Buon compleanno Maestro!
- Giacoma Chiella
- 10 ott 2017
- Tempo di lettura: 2 min
Oggi Gianni Berengo Gardin il grande fotografo italiano degli ultimi tempi compie 87 anni , tanti auguri maestro!

Ma colgo l'occasione per raccontare un po sulla sua professione e come vedeva il mondo .
L'itinerario esistenziale e il percorso estetico di Gianni Berengo Gardin, nel corso della sua lunga carriera, si sono potuti sviluppare grazie al dono di una profonda attenzione costantemente rivolta al volto dell'uomo e dell'aspetto dell'ambiente, sia naturale che architettonico, in cui si vive la concreta vicenda della storia.

Su questa attenzione egli ha via via elaborato quell'originale modo di narrare per immagini che è la formula segreta del suo successo e della sua popolarità, testimoniati dalla pubblicazione di oltre sessanta volumi illustrate.
Gianni Berengo Gardin ha infatti analizzato l'uomo e l'ambiente nel loro reciproco rapporto , all'interno di un linguaggio visivo che tende a mettere da parte la ricerca del singolo scatto perfetto , ancora legata alla poesia degli attimi eccezionali e irripetibili dell'esistenza. Egli ha privilegiato invece una dimensione narrativa di più ampio respiro , strutturata in più fotografie, magari meno intense, ma radicate nella prosa normale e ripetitiva della vita quotidiana , quella propria della gente comune.


Le prime fotografie con intenzionalità creativa vengono eseguite nei dintorni del lago di Lugano in Svizzera; da quel momento la passione per la fotografia non lo abbandona più. Tornato a Venezia , un giorno del 1952 vede esposte in una vetrina le immagini di alcuni autori del gruppo amatoriale "La Gondola " diretto da Paolo Monti.
Attirato dalla possibilità di confrontare le proprie immagini e le proprie opinioni, decide di aderirvi.
I membri della Gondola, anche se avevano maturato una certa attenzione alle istanze sociali ed esistenziali poste dalla cultura del neorealismo, concepivano " la fotografia come arte" , eliminando pertanto ogni rapporto con la vita concreta " perché in arte il soggetto non ha alcuna importanza" e " il documento non è arte" .

Gianni Berengo Gardin, seguendo il filo sottile delle proprie intuizioni, che divergevano radicalmente da questa visione puramente estetica del fotografare si reca a Parigi , incuriosito da quel poco che si sapeva allora in italia della grande stagione del reportage.
Ho voluto di proposito raccontarvi questa piccola parte sulla sua vita per tenere in considerazione la grande differenza tra arte e fotografia!


Foto prese dal web.



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